La Gola del Furlo è una gola situata lungo il tracciato originario della via Flaminia, nel tratto in cui questa costeggia il fiume Candigliano (affluente del Metauro) nella provincia di Pesaro e Urbino. Per consentire il passaggio di persone e veicoli, nel 76 d.C. fu fatta scavare, dall’imperatore Vespasiano, una galleria nella roccia viva che fu detta forulum (“piccolo foro”), da cui “Furlo“.
Da qualche anno, per il traffico veloce, il “Passo del Furlo” è stato bypassato alla superstrada che attraversa una delle più lunghe gallerie degli appennini lunga più di 3 km; comunque la Gola del Furlo rimane un’apprezzata attrazione turistica.
Con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 6 febbraio 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2001, Serie Generale n.134, è stata istituita la Riserva naturale statale Gola del Furlo.
La presenza di numerose specie di rapaci, che utilizzano le pareti della gola per nidificare e i prati sommitali per la caccia, accreditano un elevato valore naturalistico alla Riserva del Furlo.
Tra i più interessanti si possono osservare nella Riserva naturale statale Gola del Furlo:
Nelle acque del Candigliano troviamo diverse specie di Ciprinidi, Gobidi e la Trota fario.
Link utili:
> it.wikipedia.org/wiki/Gola_del_Furlo
Il Montefeltro è una zona delle Marche che presenta caratteristiche ambientali, storiche e culturali di altissima rilevanza, prevalente a carattere collinare e montuoso è solcata da valli verdi e boscose, dove le attività agricole e forestali, l’artigianato, l’industria ed il turismo convivono in un ambiente di rara bellezza. Continua >>
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